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“Agricoltura in Comune”, Confagricoltura Brescia lancia “un nuovo patto tra imprese agricole e cittadini”
26/09/2019

“Agricoltura in Comune”, Confagricoltura Brescia lancia “un nuovo patto tra imprese agricole e cittadini”

AL “PASTORI” L’INCONTRO CON I SINDACI DELLA PIANURA BRESCIANA

“Agricoltura in Comune”, Confagricoltura Brescia lancia “un nuovo patto tra imprese agricole e cittadini”

Il presidente Giovanni Garbelli: “Gli imprenditori agricoli considerano il rapporto con il proprio territorio e con i cittadini una priorità  della loro attività. Siamo pronti allo scambio di professionalità e di informazioni, ad un confronto costruttivo sui singoli argomenti e sulla visione generale delle prospettive dei nostri territori”

Avviare un dialogo con le istituzioni locali sui temi di attualità per il mondo agricolo, per un proficuo confronto finalizzato ad individuare le migliori soluzioni per le imprese e per la collettività.

È stato questo l’obiettivo dell’incontro “Agricoltura in Comune – Verso un patto tra imprese agricole e cittadini”, promosso da Confagricoltura Brescia, che ha visto ieri sera la partecipazione di più di sessanta sindaci della pianura bresciana, riuniti dall’organizzazione all’Istituto Pastori di Brescia.

“La scelta di questo titolo – ha detto Giovanni Garbelli, presidente di Confagricoltura Brescia - nasce dalla convinzione che l’amministrazione comunale continua ad essere un riferimento imprescindibile per cittadini e imprese, il luogo privilegiato per affrontare tutti i temi che riguardano i territori  e le comunità che li vivono. L’incontro – ha continuato - è l’occasione per riprendere il filo di un percorso avviato da tempo per dare risposte a quanti vivono di agricoltura: gli imprenditori agricoli considerano il rapporto con il proprio territorio e con i cittadini una priorità  della loro attività imprenditoriale”.

In particolare, è stato affrontato in via prioritaria il tema della sostenibilità ambientale. “I progressi tecnici e gestionali nelle produzioni vegetali e animali – ha affermato il presidente di Confagricoltura Brescia - ci hanno fatto fare passi da gigante. Pregiudizi, ignoranza, limiti culturali continuano invece ad alimentare campagne di disinformazione contro l’attività agricola e di allevamento. Agricoltura di precisione, gestione digitalizzata degli allevamenti, investimenti per il benessere animale, tecniche di minima lavorazione, irrigazione: potrei continuare a lungo ad elencare lo straordinario impegno delle nostre imprese per coniugare la sostenibilità economica con la salvaguardia delle risorse naturali che sono il nostro primo elemento produttivo. Con l’obiettivo di coniugare impresa e ambiente – ha detto ancora Garbelli - abbiamo sin da subito creduto fortemente nella bioeconomia e nell’economia circolare. L’impegno sulle agroenergie ci ha visto protagonisti come pionieri”.

In questo contesto, Confagricoltura Brescia vuole aprire un dialogo continuo con le amministrazioni territoriali su temi come il riutilizzo a scopo agronomico degli effluenti zootecnici per la fertilizzazione delle colture, la gestione dell’acqua ed in particolare del reticolo idrico minore, la tutela del sistema agricolo all’interno della pianificazione del territorio, la qualità dell’aria, il contenimento della fauna selvatica, le tariffe Tari per gli agriturismi, gli oneri di urbanizzazione per le imprese agricole di nuova costituzione.

“La pianificazione del territorio agricolo – ha detto Garbelli - richiede a nostro avviso un’approfondita conoscenza dell’attività delle imprese agricole insediate sul territorio, prestando la dovuta attenzione anche alle misure di politica agricola. Da qui la necessità di armonizzare politiche agricole di settore e politiche territoriali in modo tale che gli obiettivi specifici di ciascuna non generino effetti contrastanti, come spesso avviene, ma si sostengano reciprocamente, muovendosi nella medesima direzione”.

Secondo Confagricoltura Brescia, dare centralità all'impresa agricola significa:

- tutelarne le potenzialità produttive ed evitare quindi la destinazione ad usi extra agricoli di suoli a coltura specializzata;
- garantire distanze adeguate tra le aree di espansione residenziale ed industriale e gli edifici destinati ad attività agricole;
- porre massima attenzione ad eventuali insediamenti nelle aree agricole di destinazioni extra agricole;
- contenere il consumo di suolo libero mediante lo strumento della “rigenerazione urbana” ed il recupero di aree dismesse o compromesse;
- favorire gli accorpamenti aziendali, le ristrutturazioni e gli ampliamenti delle imprese.

“È necessario che l’incontro di oggi – ha concluso Garbelli – non resti isolato e senza prosecuzione. Come molti di voi hanno avuto modo di sperimentare personalmente, Confagricoltura Brescia caratterizza la sua interlocuzione con le istituzioni in maniera franca e rispettosa dei ruoli. Siamo pronti allo scambio di professionalità e di informazioni, ad un confronto costruttivo sui singoli argomenti e sulla visione generale delle prospettive dei nostri territori”.

All’appuntamento, caratterizzato anche dagli interventi degli amministratori locali, sono intervenuti i rappresentanti della Prefettura e della Provincia di Brescia.