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9ª edizione - Premio di poesia dialettale bresciana - “El Piò enVèrs”
07/05/2019

9ª edizione - Premio di poesia dialettale bresciana - “El Piò enVèrs”

Alle ore 15.00 di Domenica 5 Maggio si è svolta, presso la sede di Confagricoltura di Brescia, la cerimonia di premiazione  della nona edizione del Premio di poesia Dialettale bresciana denominato   “El Piò enVèrs” che ha visto ben 40 poesie in gara.

Il premio, indetto dall’Associazione Palcogiovani, la Confagricoltura di Brescia e Comune di Brescia e sostenuto dalla Fondazione Asm , si colloca come continuazione storica dei due precedenti cicli triennali del concorso, che hanno avuto come tema il Vino (El vì enVèrs – edizioni 2001 / 2003 / 2005) e il pane  (El pà enVèrs – edizioni 2008 / 2010 / 2012), mantenendo nella denominazione la dicitura “…enVèrs”.
Alla cerimonia, presenti tutti e nove i finalisti, l'Assessore Muchetti per il Comune di Brescia, Gabriele Trebeschi  (direttore di Confagricoltura) e di Cristian Delai (Presidente dell'Associazione Palcogiovani) sono stati premiati tutti i poeti insigniti di un riconoscimento da parte della prestigiosa Giuria composta da Elena Alberti Nulli, Fabrizio Galvagni, Egidio Bonomi, Diego Balduzzi di Confagricoltura oltre che da Francesco Braghini e Giorgio Scroffi, quest’ultimi presenti alla cerimonia.
Le poesie sono state lette dalla bella voce di Sergio Isonni che le ha ulteriormente valorizzate.

Il primo premio assoluto è andato a Graziella Abiatico di Flero, con la poesia “Du quadrèi”, premiata con la seguente motivazione: “Il testo proposto è un preciso affresco della dura esistenza  contadina, esprime le difficili condizioni della vita nei campi, nel lavoro e nelle relazioni sociali, con segno attento, esatto, secco, senza retorica, sia nei gesti dei protagonisti, come sul piano dei loro sentimenti. Risulta una descrizione vera, una ricostruzione compiuta che ci guarda e colpisce, meritevole per l’emozione di immediata vicinanza, che solleva nel nostro animo. Un racconto particolare che apre e chiude con due immagini magistrali, fulminee come due lampi in un temporale estivo, tenendo volentieri nel suo procedere la luce accesa e chiara.”

Il secondo  premio è  andato alle voce camuna di Anna Maria Marsegaglia di Edolo  (Le ure del piò) e il terzo alla bresciana Giuliana Bernasconi  (Le ròbe che ròbe).

Subito dopo il podio sono stati assegnati sei Premi speciali della Giuria, tutti a parimerito, dedicati a importanti poeti dialettali bresciani recentemente scomparsi, a Luigi Legrenzi di Passirano  (Na spera de sul)il premio intitolato a Franco Fava , A Velise Bonfante di Rivoltella  (Chè il premio intitolato a Vittorio Soregaroli), Elsa Viemmi di Ossimo(Na fonna cadèra)il premio intitolato a Dino marino Tognali  , Angelo facchi  (La Cascina )il premio intitolato a Memo Bortolozzi , Dario Tornago  (En vècc capèl de paja tacàt vià a 'na ciòda) il premio intitolato a Teresa Celeste  e Daniela Dante ( Le piane n'amur) il premio intitolato a Leonardo Urbinati .

Ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, il dialetto ha dato prova di non essere ancora un “malato incurabile”, vista l’ottima qualità dei testi e l’importante novità di partecipanti in qualità di esordienti.
 
La manifestazione, svoltasi in una sala gremita, è risultata un piacevole modo di incontrare la poesia dialettale per chi ancora non la conosce, mentre si è – nel contempo – rivelata una ghiotta occasione per i cultori di passare un’oretta in compagnia del dialetto e dei poeti che ne tengono vivo l’uso e la scrittura, patrimonio prezioso che continua sempre e comunque a gridare la sua vitalità.

I premi, consistenti in confezioni di prodotti  locali doc, sono stati offerti dalla Confagricoltura .