Guarda il video dei caratteri strutturali dell'annata agraria.

                                                                            Consulta il libretto Conoscere L'Agricoltura con i dati del 2017.

"Dopo aver vissuto un anno speciale, caratterizzato dai festeggiamenti per il Centenario della nostra organizzazione, abbiamo ripreso le attività ordinarie con più slancio di prima. Siamo consapevoli della nostra storia gloriosa, ma anche pronti alle sfide che abbiamo davanti.

Come sempre, in occasione della nostra assemblea generale, quest’anno profondamente rinnovata per forma e contenuti, Confagricoltura Brescia offre ai soci e tutti i bresciani il prezioso volume “Conoscere l’agricoltura”. Si tratta di uno strumento ideato nel 1972 dal compianto Lucio Binacchi che consente di tracciare una fotografia della situazione dell’agricoltura bresciana, di confrontarla con gli anni precedenti e di analizzare ogni settore.

I dati relativi al 2016, contenuti in questa pubblicazione, presentano finalmente qualche luce, dopo tre anni caratterizzati da una grave crisi che ha comportato una continua riduzione della produzione lorda vendibile. Lo scorso anno, infatti, si è chiuso con un incremento dell’1% del fatturato agricolo provinciale. Un aumento modesto, per la verità, soprattutto se confrontato con il -6% complessivo dei tre anni precedenti. Tuttavia, si tratta di un’inversione di tendenza che accogliamo come auspicio di ulteriori miglioramenti.

Anche questo dato positivo, in ogni caso, va compreso all’interno della situazione generale in cui ormai operiamo. L’andamento dei nostri fatturati, sia nel bene che nel male, è infatti determinato dalla volatilità dei prezzi che interessa ormai tutti i comparti. Il risultato del 2016 si spiega, ad esempio, con la salita delle quotazioni del comparto suinicolo (+5,6% di Plv) e dei prezzi di mais e uva (+20% di Plv per le produzioni vegetali). Il prezzo del latte è mediamente calato (-3,46%) ma il fatturato è rimasto stabile grazie all’aumento produttivo (+3,84%). Cresce in modo significativo il settore vitivinicolo, dove Brescia rappresenta sempre più un’eccellenza, ma la zootecnia resta centrale e vale il 90% del totale dei ricavi dell’agricoltura bresciana.

In questo contesto, i nostri impegni si rinnovano secondo le linee guida che da anni proponiamo ai nostri associati: ristrutturazioni aziendali per una contrazione dei costi di produzione, aggregazione per contare di più sul mercato e per ottenere economie di scala, produzioni di alta qualità per differenziarci dai concorrenti esteri, ricorso alle nuove forme assicurative per la tutela del reddito anche in caso di sbalzi delle quotazioni dei prodotti. Confagricoltura Brescia sarà sempre a fianco delle imprese lungo questi percorsi, ricercando ancora una volta il dialogo con le istituzioni e con il mondo industriale per una corretta valorizzazione del settore primario e con l’obiettivo di incidere sempre di più a livello politico, specialmente a Bruxelles. È in Europa, infatti, che si prendono decisioni fondamentali per la vita delle nostre aziende ed è lì che sta per essere varata una riforma della Politica agricola comunitaria (Pac) che ci vedrà particolarmente impegnati nel prossimo futuro".

Francesco Martinoni

Presidente