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Con “Coltiviamo le competenze” i giovani imprenditori agricoli di Confagricoltura Brescia si preparano per diventare i futuri dirigenti dell’associazione
30/12/2021

Con “Coltiviamo le competenze” i giovani imprenditori agricoli di Confagricoltura Brescia si preparano per diventare i futuri dirigenti dell’associazione

Il presidente Giovanni Garbelli: “Al centro della nostra academy, una delle esperienze tra le più riuscite in Italia, è stato posto il fare impresa e il socio. Negli anni abbiamo sempre trovato nell’Anga un vivaio di nuovi dirigenti”
I giovani agricoltori e futuri dirigenti di Confagricoltura Brescia hanno coltivato le loro competenze. Nei giorni scorsi un nutrito gruppo di imprenditori agricoli under trenta hanno partecipato all’esperienza formativa “Coltiviamo le competenze”, organizzata da Confagricoltura Brescia per individuare e far crescere i futuri dirigenti dell’Unione provinciale agricoltori. È stata una due giorni di full immersion nella quale i partecipanti hanno potuto conoscere la realtà di Confagricoltura, la sua storia, i collaboratori, le varie articolazioni, le attività sindacali e i servizi. Numerosi i temi affrontati, anche usufruendo di collegamenti con la sede di Roma, a esempio col direttore organizzativo Luca Ginestrini, e con l’Anga nazionale e il Ceja (Consiglio giovani agricoltori europei), rispettivamente con i presidenti Francesco Mastrandrea e Diana Lenzi. L’iniziativa è stata promossa da Anga Brescia (Associazione giovani imprenditori agricoli), col presidente Giovanni Grazioli, e da Confagricoltura Brescia, col presidente Giovanni Garbelli, non solo per formare i dirigenti del domani, ma anche per continuare nel solco dell'esperienza formativa di questi anni.
“È stata un’esperienza positiva - afferma Grazioli -, c’è stata una buona partecipazione, soprattutto tanti volti nuovi. Ne è emersa una bella immagine di Anga, con interventi mai noiosi e sempre interessanti, in grado di stimolare positivamente. È passato soprattutto il messaggio della responsabilità che ci si assume quando si rappresenta un’associazione di categoria come la nostra, in particolare a Brescia, che è la più grande Unione d’Italia. Quando ci si mette in prima linea non si deve solo aspettare e pretendere soluzioni, ma diventare parte della risposta, mettendosi in gioco. Consiglio di lavorare e pensare come una squadra, perché insieme si va più lontano, e di darsi sempre obiettivi ambiziosi ma raggiungibili. Non è scontato dare questa importanza ai giovani, è segno di lungimiranza”.
Brescia, prima provincia per Pil agricolo in Italia, ha indubbiamente un carattere imprenditoriale. E il fare impresa è stato al centro dell’intero corso, con lo sforzo di immaginare le nostre aziende tra qualche decennio, per provare a immaginare scelte lungimiranti. “La nostra academy - aggiunge Garbelli - rappresenta un’esperienza tra le più riuscite in Italia, una scuola di confronto capace di dare voce alle aspettative di chi avvia la propria carriera imprenditoriale nel settore primario. L’impresa e i soci sono da sempre al centro della nostra associazione, che in questi anni ha trovato in Anga anche il vivaio dei nuovi dirigenti. Per il ricambio generazionale è fondamentale l’aspetto della formazione sindacale”.