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Confagricoltura Brescia a Cibus, al centro i temi dell’agroalimentare, della zootecnia e le preoccupazioni per la nuova crisi per la peste suina africana
05/05/2022

Confagricoltura Brescia a Cibus, al centro i temi dell’agroalimentare, della zootecnia e le preoccupazioni per la nuova crisi per la peste suina africana

Il presidente Garbelli: “È il momento di dare pieni poteri al commissario straordinario per l'emergenza Psa, si rischia il blocco delle esportazioni. È tempo di riportare l’agricoltura al centro delle politiche europee: per noi fondamentali sono Pac, decreto fitofarmaci e Nbt”

Una delegazione di Confagricoltura Brescia, composta dal presidente Giovanni Garbelli, dal vice Oscar Scalmana e dal presidente della sezione Agriturismo Gianluigi Vimercati, ha partecipato oggi al convegno “Food security europea, produttività e sostenibilità” nell’ambito di Cibus, la fiera internazionale dell’agroalimentare organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare.

È stata l’occasione, per l’organizzazione bresciana, per discutere di alcune delle criticità che sta affrontando il settore agricolo in questo periodo, a iniziare dall’aumento dei costi delle materie prime dell’energia. Tema di cui il presidente Garbelli ha parlato con il presidente del consorzio Grana Padano Renato Zaghini. Si è discusso molto anche della Peste suina africana (Psa), che è tornata a preoccupare in seguito alla conferma, nella prima mattinata di oggi, del caso di contagio di un cinghiale a Roma, il primo fuori dall'area finora colpita. “Passando tra gli stand e dialogando con i produttori abbiamo percepito la preoccupazione del mondo suinicolo - dichiara Giovanni Garbelli -, un settore che sta assistendo a un aumento dei prezzi per i suoi prodotti ricercati, ma in parallelo a una grande incertezza e preoccupazione per la Psa. È un ambito importante per la nostra economia, che va attenzionato. Per questo auspichiamo che il commissario straordinario per l'emergenza Psa abbia pieni poteri e possa agire in modo rapido. Se l’epidemia diventasse endemica significherebbe avere un Paese bloccato nelle esportazioni dei prodotti e appesantire il mercato della suinicoltura, tra l’altro in una fase di recupero dei prezzi e rialzo delle materie prime”.

Più in generale, nonostante le tante difficoltà, nella quattro giorni di Cibus a Parma si è percepito l’entusiasmo dettato dalla grande attenzione al settore agroalimentare, per le numerose aziende che garantiscono prodotti di qualità. “La consapevolezza dell’importanza del comparto è alta - aggiunge Garbelli -, anche durante il nostro convegno si è parlato molto di strategie future. Ma il clima continua a essere di assoluta incertezza geopolitica. Ora è necessario muoverci come sistema Paese e sistema Europa, per riportare l’agricoltura al centro delle politiche comunitarie. I temi che oggi ci stanno a cuore sono la Pac, il decreto fitofarmaci e le Nbt, tre sfide nodali che entro l’estate dovrebbero concretizzarsi, fondamentali per riportare l’agricoltura a essere il traino del sistema economico italiano ed europeo”.