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Due aziende agricole bresciane sugli scudi: la Canova di Gambara e Al Rocol di Ome, dei soci Cena e Vimercati, le migliori in Italia per innovazione e sostenibilità
24/03/2022

Due aziende agricole bresciane sugli scudi: la Canova di Gambara e Al Rocol di Ome, dei soci Cena e Vimercati, le migliori in Italia per innovazione e sostenibilità

Il presidente di Confagricoltura Brescia Giovanni Garbelli: “Le nostre imprese dimostrano come, grazie al progresso tecnologico, si può produrre di più, meglio, in qualità e sicurezza. È questa la nostra mission, oggi e in futuro”

Ci sono aziende agricole, in Italia e nel Bresciano, che già oggi dimostrano come l’innovazione e la sostenibilità in agricoltura, di cui si sente moltissimo parlare, sono già una realtà concreta, testimoniando come tutto quanto sia davvero possibile. Ogni anno Confagricoltura premia le avanguardie imprenditoriali che hanno effettuato investimenti importanti in innovazione, rendendo le aziende agricole più moderne e competitive, migliorando la qualità del prodotto, delle produzioni e dell’occupazione. Tre le otto migliori in Italia ci sono due imprese bresciane, che hanno conquistato la categoria “Innovazione digitale”, ovvero La Canova di Gambara,  e “Turismo e territorio”, ovvero Al Rocol di Ome (le altre categorie sono “Economia circolare e sostenibilità” e “Novel food”).

L’azienda agricola La Canova produce cereali su più di 317 ettari e ha un allevamento di bovini da carne: tutti i prodotti coltivati sono destinati all’alimentazione degli animali. Da sempre è attenta al benessere animale, alla ricerca e all’innovazione; tra i processi più all’avanguardia ha introdotto dei sistemi d’irrigazione e fertilizzazione a rateo variabile sulle coltivazioni di mais, che permettono di risparmiare una risorsa preziosa come l’acqua.

L’azienda agrituristica Al Rocol è una delle prime aperte in Franciacorta: l’attività principale è la produzione vitivinicola. È stata premiata per la piattaforma digitale che sta sviluppando per mettere in rete le imprese turistiche, culturali e agroalimentari del territorio e offrire così servizi e pacchetti personalizzati impiegando la tecnologia blockchain.

La cerimonia è avvenuta nella mattinata di giovedì 24 marzo a Palazzo Della Valle a Roma, alla presenza del ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, del presidente nazionale Massimiliano Giansanti e di quello bresciano Giovanni Garbelli, arrivato nella Capitale con una delegazione di Confagricoltura Brescia composta anche dagli imprenditori soci Angela e Carlo Virgilio Cena per La Canova e Gianluigi Vimercati per Al Rocol.

“Come imprenditori agricoli abbiamo la responsabilità non solo economico-produttiva, ma anche sociale e ambientale - commenta il presidente Garbelli -. Tutte le aziende premiate oggi, in particolare le nostre bresciane, dimostrano come grazie all’innovazione e al progresso tecnologico si può produrre di più, meglio, in qualità e in sicurezza. Questa è la nostra mission, oggi e in futuro, ovvero essere produttori di beni in quantità e di qualità”.

A ritirare il premio per La Canova è stata Angela Cena: “La nostra innovazione ci permette di produrre risparmiando l’input più importante, l’acqua, attraverso la mappatura con i satelliti dei nostri terreni, consentendoci di verificare dov’è più importante irrigare e dove invece il terreno è già ricco e non lo richiede. Irrigare in modo consapevole risparmiando acqua è un obiettivo da mantenere e sviluppare nel tempo. Abbiamo così notato come la resa del mais è stata ottima per quantità e qualità”.

È stato il presidente nazionale Giansanti a consegnare il premio nelle mani di Vimercati: “È una scommessa iniziata nel 1995, con la mia tesi di laurea sull’integrazione tra viticultura e turismo, dimostrando come una piccola azienda agricola poteva competere e crescere in una zona come la Franciacorta, dove c’erano già affermati brand. Siamo stati tra i primi agriturismo in Franciacorta e oggi siamo tra i primi a sviluppare l’attività esperienziale e l’accoglienza agricola. Ora l’idea è di fare sinergia con altri attori del territorio per sfruttare le nuove tecnologie e creare un ecosistema digitale che permetta alle aziende di condividere dati certi e trasformare la zona in una smart destination, offrendo servizi enoturistici calibrati sulle esigenze del singolo cliente, personalizzati da algoritmi in base ai dati disponibili nel sistema. Alberghi, aziende agricole, musei, operatori del settore collegati e certificati tramite tecnologia blockchain, che potranno elaborare un programma loyalty per accumulare punti grazie alla fruizione di servizi e creare anche una logica di premialità in base al grado di fidelizzazione del cliente”.