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Etichetta d’origine per latte e derivati, Barbieri: “Ci aspettiamo risultati importanti”
12.04.2017

Etichetta d’origine per latte e derivati, Barbieri: “Ci aspettiamo risultati importanti”

IL PRESIDENTE DELLA FNP LATTE DI CONFAGRICOLTURA

Etichetta d’origine per latte e derivati, Barbieri: “Ci aspettiamo risultati importanti”

L’obbligo dell’indicazione della provenienza della materia prima scatta mercoledì 19 aprile

 

Più trasparenza per i consumatori e una maggiore tutela del made in Italy. Sono questi gli obiettivi della norma che introduce, da mercoledì 19 aprile, l’obbligo dell’indicazione in etichetta dell’origine del latte fresco e dei suoi derivati.

“Si tratta di un passo avanti molto importante da cui ci attendiamo risultati significativi – commenta Luigi Barbieri, presidente della Federazione nazionale di prodotto latte di Confagricoltura -. La Francia è stato il primo Paese ad introdurre l’etichetta, ma in quella nazione c’è un surplus di produzione: in Italia, invece, si consuma più latte di quanto ne venga prodotto e quindi da questa scelta potrebbero derivare risultati molto positivi: ci auguriamo che i consumatori scelgano il prodotto italiano. Certo – continua Barbieri -, è importante che tutto il mondo produttivo e istituzionale si impegni per sottolineare l’importanza di acquistare latte italiano e formaggi prodotti con materia prima nazionale”.

Secondo il vicepresidente di Confagricoltura Brescia, infatti, “le aziende italiane realizzano un latte caratterizzato da alta qualità e da salubrità, anche perché sono sottoposte a controlli molto severi che non sempre vengono realizzati all’estero; inoltre, i nostri allevamenti rispettano tutte le norme sul benessere animale”. Barbieri sottolinea poi come “in tutto il mondo il made in Italy sta assumendo sempre più importanza, e sarebbe paradossale se proprio gli italiani non valorizzassero quanto viene realizzato nel nostro paese”.

Gli allevatori si aspettano quindi risultati concreti da questa nuova etichetta d’origine, “anche perché – conclude Barbieri – il consumo di formaggi tiene, mentre quello di latte fresco è in calo: dobbiamo rilanciare l’elevata qualità del nostro latte e per farlo dobbiamo renderlo riconoscibile”.

Le etichette, su tutte le confezioni di latte e prodotti lattiero-caseari, dovranno indicare il nome del Paese in cui è stato munto il latte e il nome del Paese in cui il prodotto è stato trasformato. Qualora il prodotto sia stato munto, trasformato e confezionato nella nostra penisola, basterà indicare: “Origine del latte: Italia”.