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Fauna selvatica, Confagricoltura Brescia: “Necessario riaprire subito la caccia, le maggiori criticità dai cinghiali”
17/11/2020

Fauna selvatica, Confagricoltura Brescia: “Necessario riaprire subito la caccia, le maggiori criticità dai cinghiali”

A RISCHIO L’INTRODUZIONE DELLA PESTA SUINA AFRICANA

Fauna selvatica, Confagricoltura Brescia: “Necessario riaprire subito la caccia, le maggiori criticità dai cinghiali”
Il presidente Giovanni Garbelli: “Ci uniamo all’appello dell’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi per una riapertura in sicurezza dell’attività venatoria: oltre ai gravi danni alle colture, i cinghiali mettono a rischio l’incolumità delle persone e la biosicurezza degli allevamenti suini”

Confagricoltura Brescia torna a sollecitare la necessità di procedere con decisione nelle azioni di contenimento della fauna selvatica e, in modo particolare, dei cinghiali. Per questo l’organizzazione si unisce all’appello lanciato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, perché sia nuovamente consentita in Lombardia l’attività venatoria, nonostante la classificazione come “zona rossa”.

“La situazione – afferma Giovanni Garbelli, presidente di Confagricoltura Brescia – rischia di non essere più gestibile: non solo per i gravi danni alle colture agricole, ma per l’incolumità stessa dei cittadini, come dimostrano gli incidenti stradali causati da questi ungulati”. Inoltre, come ricorda Confagricoltura, i cinghiali sono un vettore del virus della peste suina africana il cui ingresso nel nostro Paese porterebbe a conseguenze nefaste per la suinicoltura che, proprio nel Bresciano, ha sviluppato un forte comparto produttivo con oltre un milione e mezzo di capi allevati.

“Riteniamo – afferma ancora il presidente di Confagricoltura Brescia – che la caccia, come tutte le attività individuali all’aperto, possa essere praticata in totale sicurezza e anzi, per le ragioni indicate, rappresenterebbe in questo momento uno strumento importante nelle politiche di gestione faunistica. Il nostro auspicio quindi – conclude Garbelli – è che il governo raccolga in questo senso le indicazioni della Regione Lombardia, mettendo in campo anche i provvedimenti annunciati dalla ministra Bellanova per fronteggiare il rischio della peste suina africana”.