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Francesco Martinoni: “Regione Lombardia ha ascoltato le nostre richieste a sostegno della Zootecnia della Pianura Padana”
13.11.2018

Francesco Martinoni: “Regione Lombardia ha ascoltato le nostre richieste a sostegno della Zootecnia della Pianura Padana”

DOPO LE ANTICIPAZIONI SULLE LIMITAZIONI DELL’USO DEI FANGHI DI DEPURAZIONE

Francesco Martinoni: “Regione Lombardia ha ascoltato le nostre richieste a sostegno della Zootecnia della Pianura Padana”

Confagricoltura Brescia elogia l’operato dell’assessore regionale all’agricoltura, Fabio Rolfi, per il provvedimento che favorisce l’impiego dei fertilizzanti organici di origine animale rispetto ai fanghi.

 

“Dalle prime anticipazioni di oggi sul provvedimento regionale di limitazione dell’uso dei fanghi di depurazione emerge una positiva attenzione al settore zootecnico della Lombardia”. Commenta così Francesco Martinoni, presidente di Confagricoltura Brescia, la notizia dell’esclusione dalla possibilità di utilizzo agronomico dei fanghi nei comuni a maggior carico di allevamento sul proprio territorio. “L’assessore all’agricoltura, Fabio Rolfi, si è dimostrato ancora una volta sensibile – aggiunge il presidente - alle richieste della zootecnia lombarda alle prese con le severe limitazioni all’utilizzo degli effluenti d’allevamento imposte dalla Direttiva Nitrati”. Privilegiare l’impiego dei fertilizzanti organici di origine animale rispetto ai fanghi è una proposta da tempo avanzata da Confagricoltura Brescia, in particolare nella pianura bresciana da sempre vocata alle produzioni zootecniche, che oggi trova una prima reale concretizzazione grazie all’impegno dell’assessore Rolfi che ha promosso questo provvedimento, con il sostegno dei consiglieri regionali bresciani impegnati su questa tematica. “Ora – conclude Martinoni – occorre mettere mano a tutto il complesso tema delle deiezioni zootecniche: oltre all’apprezzabile proposta di ottenere una deroga a valori più elevati, ma con condizioni di accesso più semplici di quelle attuali, serve accompagnare gli allevamenti della Pianura Padana nell’adempimento di quanto previsto sul fronte dell’inquinamento atmosferico come previsto dal Piano “Aria” della Regione Lombardia”.