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Sviluppo rurale, ottimo premiare la voglia d’investire e innovare delle aziende agricole bresciane
21 luglio 2021

Sviluppo rurale, ottimo premiare la voglia d’investire e innovare delle aziende agricole bresciane

L’impegno di Confagricoltura Brescia e la voglia di innovare delle imprese agricole bresciane associate sono state in un certo senso “premiate” dalla Regione Lombardia, che ha annunciato nella mattinata la concessione di 400 milioni di euro per il biennio transitorio 2021-22 del Piano di sviluppo rurale, con 40 milioni di euro in più rispetto a quanto previsto con i criteri storici. Fondi che serviranno anche per permettere lo scorrimento della graduatoria della misura 4.1 entro agosto, per finanziare le realtà che finora erano state escluse dai fondi, e la messa in campo di un nuovo bando a settembre per quelle aziende che decideranno di apportare ancora più innovazione e migliorie nel loro settore.
È esattamente quanto da tempo chiedeva e auspicava Confagricoltura Brescia. Per questo il presidente Giovanni Garbelli ha salutato con grande favore le notizie lanciate dall’assessore Fabio Rolfi. “Abbiamo sostenuto con decisione, fin da principio, l’impegno della Regione per ottenere una quota maggiorata di fondi, stanziati dall’Unione europea, per il biennio di transizione 2021-2022 - dichiara il leader bresciano -. Le risorse in arrivo sono ancora più importanti per le nostre aziende, che stanno uscendo da un periodo molto duro. La riapertura della graduatoria e l’annunciato nuovo bando non fanno che premiare l’attività dell’associazione, ma soprattutto la voglia delle imprese agricole bresciane di investire in innovazione. Per noi è un’ulteriore opportunità per coniugare la doppia sfida della competitività e della sostenibilità, recuperando efficienza grazie a risparmi nei costi di produzione e una maggiore produttività”.
Condivisione anche per i capisaldi alla base della nuova misura 4.1, che punterà, assecondando uno gli obiettivi cari a Confagricoltura, sulla semplificazione burocratica. “Questa strategia messa in campo - conclude Garbelli - è il frutto di un ascolto delle nostre istanze, che pongono al centro il fare impresa, in particolare per quelle realtà che puntano lo sguardo sempre più sull’innovazione tecnologica”.