{"id":3386,"date":"2024-05-07T16:09:40","date_gmt":"2024-05-07T16:09:40","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.nuovaicona.it\/bresciaconfagricoltura\/?p=3386"},"modified":"2025-03-27T16:50:33","modified_gmt":"2025-03-27T16:50:33","slug":"psr-attivati-i-bandi-2024-per-gli-interventi-a-superficie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brescia.confagricoltura.it\/ita\/psr-attivati-i-bandi-2024-per-gli-interventi-a-superficie\/","title":{"rendered":"Psr, attivati i bandi 2024 per gli interventi a superficie"},"content":{"rendered":"<p>Regione Lombardia ha aperto nei giorni scorsi, i bandi 2024 riferiti alle misure agroambientali del PSR<\/p>\n<p>Gli interventi denominatati con la sigla SRA promuovono l\u2019introduzione e il mantenimento di pratiche agricole a basso impatto ambientale, proponendo modelli produttivi pi\u00f9 attenti a un uso sostenibile delle risorse; infatti, incentivano una gestione ambientalmente sostenibile delle attivit\u00e0 agricole, in termini di tutela della qualit\u00e0 delle acque e dei suoli agricoli, di salvaguardia della biodiversit\u00e0 e di valorizzazione del paesaggio agrario. Intendono, altres\u00ec, accordare un sostegno alle attivit\u00e0 di tutela della biodiversit\u00e0 attraverso la conservazione di razze animali autoctone a rischio di estinzione\/erosione genetica, in modo da garantire la conservazione del patrimonio genetico di interesse lombardo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Interventi SRA attivati nell\u2019anno 2024:<\/p>\n<p>SRA01 &#8211; Produzione integrata<\/p>\n<p>SRA03 &#8211; Tecniche lavorazione ridotta dei suoli<\/p>\n<p>SRA06 &#8211; Cover crops (solo conferme e non domande nuove)<\/p>\n<p>SRA08 &#8211; Gestione dei prati e dei pascoli permanenti<\/p>\n<p>SRA10 &#8211; Gestione attiva infrastrutture ecologiche<\/p>\n<p>SRA14 &#8211; Allevatori custodi dell\u2019agrobiodiversit\u00e0<\/p>\n<p>SRA 19 &#8211; Riduzione impiego fitofarmaci<\/p>\n<p>SRA22 &#8211; Impegni specifici risaie<\/p>\n<p>SRA29 &#8211; Pagamento al fine di adottare e mantenere pratiche e metodi di produzione biologica<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 2024 \u00e8 prevista:<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019attivazione di nuovi impegni per gli interventi SRA01, SRA03, SRA08, SRA10, SRA14, SRA19, SRA22, SRA29, (da richiedere con una domanda di sostegno per i nuovi beneficiari o con una domanda di pagamento per i richiedenti gi\u00e0 beneficiari di altri interventi SRA)<\/p>\n<p>&#8211; La conferma di impegni gi\u00e0 avviati per i soli interventi SRA03, SRA06, SRA08, SRA14, SRA22 AZIONE 1, SRA29, attivati nel 2023 (da richiedere con una domanda di pagamento)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I beneficiari degli interventi SRA sono tenuti al rispetto dei seguenti obblighi:<\/p>\n<p>\u00b7 Condizionalit\u00e0 rafforzata riguardante gli impegni previsti dai Criteri di Gestione Obbligatoria e le Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali<\/p>\n<p>\u00b7 Condizionalit\u00e0 sociale inerente alle condizioni di lavoro e agli obblighi del datore di lavoro<\/p>\n<p>\u00b7 Requisiti minimi relativi all\u2019uso dei fertilizzanti, dei prodotti fitosanitari e al benessere animale<\/p>\n<p>\u00b7 Mantenimento della superficie agricola in uno stato idoneo al pascolo o alla coltivazione Il dettaglio degli obblighi elencati sopra \u00e8 specificato nell\u2019allegato A del bando.<\/p>\n<p>Il periodo di impegno per tutti gli interventi \u00e8 pari a 5 anni e la durata della singola annualit\u00e0 \u00e8 riferita all\u2019anno solare (1\u00b0 gennaio \u2013 31 dicembre).<\/p>\n<p>Tutte le superfici aziendali devono essere dichiarate nella domanda di sostegno e pagamento. Le superfici sono sempre suddivise in \u201csuperfici a premio\u201d e \u201csuperfici non a premio\u201d; in taluni interventi \u00e8 possibile trovare anche l\u2019ulteriore suddivisione \u201csuperfici non a premio ma assoggettate all\u2019impegno\u201d. Gli impegni sono applicabili ad \u201cappezzamenti fissi\u201d e ad \u201cappezzamenti variabili\u201d, cos\u00ec come precisato nei singoli interventi SRA. La perdita delle condizioni di ammissibilit\u00e0, descritte per ciascun intervento SRA nello specifico capitolo del bando, genera la decadenza totale dell\u2019impegno, con recupero dei premi erogati nell\u2019anno di mancato rispetto delle condizioni di ammissibilit\u00e0 e nelle annualit\u00e0 precedenti.<\/p>\n<p>Di seguito una breve sintesi degli interventi per ulteriori dettagli si rimanda al testo del bando.<\/p>\n<p><strong>SRA01 &#8211; Produzione integrata<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa finanzia<\/strong><br \/>\nL\u2019uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti, attraverso il rispetto di Disciplinari di Produzione Integrata e l\u2019adesione al Sistema di Qualit\u00e0 Nazionale Produzione integrata (SQNPI) con tutta la SAU aziendale investita a colture erbacee (seminativi, foraggere &#8211; esclusi prato permanente e pascolo -, orticole) e\/o colture arboree (vite, fruttiferi, olivo) per un periodo pari a 5 anni.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>superficie minima<\/strong>\u00a0di adesione \u00e8 di: 0,5 ettari per colture orticole e arboree in collina e montagna ISTAT; 1 ettaro per tutte le colture su tutto il territorio regionale.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>intervento<\/strong>\u00a0contribuisce a una pi\u00f9 efficiente gestione delle risorse naturali come l\u2019acqua e il suolo, al sequestro del carbonio nel suolo e all\u2019adattamento ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SRA03 &#8211; Tecniche lavorazione ridotta dei suoli<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa finanzia<\/strong><br \/>\nL\u2019adozione di tecniche di lavorazione ridotta dei suoli quali:<\/p>\n<p>\u00b7 Semina su sodo\/No tillage &#8211;\u00a0<strong>Azione 1<\/strong><\/p>\n<p>\u00b7 Minima Lavorazione\/Minimum tillage e\/o tecniche di Lavorazione a bande \/ strip tillage &#8211;\u00a0<strong>Azione 2<\/strong><\/p>\n<p>sui seminativi annuali, a eccezione dei terreni a riposo e dei prati mono e polifiti da vicenda, per un periodo pari a 5 anni. Sulle superfici oggetto di impegno \u00e8 vietato l\u2019utilizzo di fanghi e di ogni altro rifiuto recuperato in operazioni R10 ai sensi della Parte IV del D. Lgs. n. 152\/2006 e sono ammessi esclusivamente i fertilizzanti riconosciuti ai sensi del Reg. (UE) 2019\/1009.<\/p>\n<p>La superficie minima di adesione \u00e8 di 5 ettari.<\/p>\n<p>Sono escluse le superfici che hanno gi\u00e0 beneficiato del contributo per lo stesso impegno nei precedenti periodi di programmazione dello Sviluppo Rurale<\/p>\n<p>L\u2019<strong>intervento<\/strong>\u00a0contribuisce alla conservazione del suolo attraverso la diffusione di tecniche di coltivazione che ne minimizzano il disturbo e favoriscono il miglioramento della sua fertilit\u00e0 e concorre sia all\u2019adattamento ai cambiamenti climatici, in quanto consente di aumentare la capacit\u00e0 del terreno di assorbire e di trattenere l\u2019acqua nonch\u00e9 di stoccare carbonio, sia alla mitigazione dei cambiamenti climatici, riducendo l\u2019emissione di CO2.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SRA06 \u2013 Cover Crops\u00a0 (non sono ammesse per il 2024 nuove domande)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa finanzia<\/strong><br \/>\nLa semina annuale di cover crops (Avena strigosa, Segale, Senape bianca, Facelia, Rafano, Veccia vellutata\/del Bengala, Trifoglio alessandrino, Sorgo, Panico, Vigna, Crotalaria e Loiessa, seminate in purezza o in miscuglio) sulle superfici a seminativo &#8211; a esclusione dei prati avvicendati e dei terreni lasciati a riposo &#8211; per un periodo pari a 5 anni.<br \/>\nSu riso possono essere utilizzate unicamente veccia, trifoglio o miscugli di leguminose e graminacee.<\/p>\n<p>Le cover crops devono rimanere in campo almeno 120 giorni e, in seguito, devono essere sovesciate, oppure allettate e lasciate sul suolo come pacciamatura. Sulle cover crops \u00e8 vietato l\u2019impiego di: presidi fitosanitari o diserbanti; fertilizzanti di tipo chimico, fanghi e ogni altro rifiuto recuperato in operazioni R10 ai sensi della Parte IV del D.Lgs. n. 152 del 2006, fertilizzanti organici le cui matrici costituenti non siano ricomprese tra quelle definite ai sensi del Reg. (UE) 2019\/1009.<\/p>\n<p>La superficie minima di adesione \u00e8 di 5 ettari.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>intervento<\/strong>\u00a0contribuisce alla riduzione della lisciviazione dei nitrati nelle acque, al miglioramento della struttura e fertilit\u00e0 del suolo, all\u2019aumento del sequestro di carbonio organico nel suolo, alla riduzione delle emissioni di gas serra e pi\u00f9 in generale all\u2019adattamento ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SRA08 \u2013 Gestione dei prati e dei pascoli permanenti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa finanzia<\/strong><br \/>\nL\u2019adozione di una gestione sostenibile dei prati permanenti di pianura ISTAT, per una durata pari a 5 anni, finalizzata alla salvaguardia della biodiversit\u00e0. La gestione sostenibile consiste:<\/p>\n<p>a) nell\u2019utilizzo di barre di involo per effettuare gli sfalci;<\/p>\n<p>b) nel ridurre il numero di sfalci rispetto alla pratica ordinaria e effettuare gli sfalci secondo specifiche tempistiche previste nel bando;<\/p>\n<p>c) nel divieto di fertilizzanti chimici di sintesi, fanghi e di ogni altro rifiuto recuperato in operazioni R10 ai sensi della Parte IV del D.lgs. n. 152 del 2006, fertilizzanti organici le cui matrici costituenti non sono ricomprese tra quelle definite ai sensi del Reg. (UE) 2019\/1009; d) nell\u2019utilizzo esclusivo di diserbanti e altri prodotti fitosanitari ammessi dall\u2019agricoltura biologica;<\/p>\n<p>e) nell\u2019assicurare il contenimento meccanico\/manuale della flora invasiva.<\/p>\n<p>La superficie minima di adesione \u00e8 di 1 ettaro.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>intervento<\/strong>\u00a0\u00e8 finalizzato alla salvaguardia della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SRA10 \u2013 Gestione attiva infrastrutture ecologiche<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa finanzia<\/strong><br \/>\nLa gestione attiva di fasce tampone boscate, siepi, filari, zone umide &#8211; infrastrutture ecologiche realizzate e\u00a0<strong>collaudate a partire dal 2022 con la Sottomisura 4.4 4<\/strong>\u00a0(<strong>Sostegno ad investimenti non produttivi connessi all\u2019adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali) del PSR Lombardia 2014-2022 e con l\u2019intervento SRD04 (Investimenti non produttivi agricoli con finalit\u00e0 ambientale) del PSP 2023-27<\/strong>\u00a0&#8211; e delle marcite, per una durata pari a 5 anni.<\/p>\n<p>La superficie minima di adesione per le marcite \u00e8 di 1 ettaro e, per tutte le altre infrastrutture, \u00e8 pari a quella collaudata con la Sottomisura 4.4 del PSR Lombardia 2014-2022 e con l\u2019intervento SRD04 del PSP 2023-2027.<\/p>\n<p>Le azioni attivate contribuiscono alle funzioni di connessione ecologica, sosta, rifugio, alimentazione e riproduzione della fauna selvatica, nonch\u00e9 al mantenimento delle funzioni di protezione del suolo dall\u2019erosione, alla salvaguardia delle risorse idriche e alla riduzione delle perdite di nutrienti nelle acque superficiali e sotterranee.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SRA14 &#8211; Allevatori custodi dell\u2019agrobiodiversit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa finanzia<\/strong><br \/>\nL\u2019allevamento di animali appartenenti ad una o pi\u00f9 razze a rischio di estinzione\/erosione genetica quali:<\/p>\n<p>\u00b7 Bovini: Varzese-Ottonese, Cabannina, Bianca di Val Padana (o Modenese), Rendena, Bruna originaria.<br \/>\n\u00b7 Ovini: Pecora di Corteno, Pecora Brianzola, Pecora Ciuta, Pecora Bergamasca.<br \/>\n\u00b7 Caprini: Capra di Livo o Lariana, Capra Orobica o di Valgerola, Capra Frisa Valtellinese o Frontalasca, Capra Bionda dell&#8217;Adamello, Capra Verzaschese.<br \/>\n\u00b7 Equidi: Cavallo Tiro Pesante Rapido (TPR), Asino Romagnolo.<\/p>\n<p>per un periodo pari a 5 anni.<\/p>\n<p>La consistenza minima dell\u2019allevamento per l\u2019adesione all\u2019intervento \u00e8 di: 1,5 UBA per gli Ovi-caprini; 3 UBA per i Bovini; 1 UBA per gli Equidi.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>intervento<\/strong>\u00a0\u00e8 finalizzato a salvaguardare la biodiversit\u00e0, limitando il fenomeno di erosione delle risorse genetiche animali autoctone, soppiantate da razze di nuova introduzione pi\u00f9 produttive, con migliori performances riproduttive ed ubiquitarie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SRA19 &#8211; Riduzione impiego fitofarmaci<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa finanzia<\/strong><br \/>\nL\u2019applicazione di tecniche di gestione agronomica, per un periodo pari a 5 anni, volte a:<br \/>\n\u00b7 ridurre la deriva durante la distribuzione dei prodotti fitosanitari di almeno il 50% su tutta la SAU aziendale (tranne prati permanenti, pascoli e terreni lasciati a riposo) &#8211;\u00a0<strong>Azione 1<\/strong><\/p>\n<p>\u00b7 limitare l\u2019impiego dei prodotti fitosanitari contenenti sostanze attive classificate come candidate alla sostituzione ai sensi del Reg. (CE) n. 1107\/2009 su tutta la SAU aziendale investita con le colture ammesse a premio afferenti ad un medesimo gruppo coltura (GC): GC arboree, GC erbacee e GC orticole &#8211;\u00a0<strong>Azione 2<\/strong><\/p>\n<p>\u00b7 adottare strategie avanzate di difesa delle colture basate sui metodi biotecnologici e biologici su tutta la SAU aziendale investita con le colture ammesse a premio afferenti ad un medesimo gruppo coltura (GC): GC frutticole, GC vite e GC mais &#8211;\u00a0<strong>Azione 3<\/strong><\/p>\n<p>La superficie minima di adesione \u00e8:<br \/>\n\u00b7 Azione 1: 1 ettaro<br \/>\n\u00b7 Azione 2: arboree: 1 ettaro; erbacee: 7 ettari; orticole: 5 ettari. In alternativa 10 ettari dati dalla sommatoria dei singoli gruppi colturali<br \/>\n\u00b7 Azione 3: frutticole: 1 ettaro; vite: 1 ettaro; mais: 7 ettari<\/p>\n<p>La riduzione dell\u2019impatto dell\u2019uso di prodotti fitosanitari avviene, ad esempio, tramite:<br \/>\n\u00b7 l\u2019utilizzo degli ugelli anti deriva ad iniezione d&#8217;aria, ugelli a specchio per barre irroratrici per colture erbacee (gli ugelli devono essere sostituiti almeno due volte nel corso del quinquennio) e di macchine per i trattamenti fitosanitari dotate della certificazione volontaria di regolazione strumentale (vedi punto A.3.7 del Decreto 22\/1\/2014) &#8211;\u00a0<strong>Azione 1<\/strong><\/p>\n<p>\u00b7 il non superamento del numero massimo annuale di trattamenti con sostanze attive candidate alla sostituzione differenziato per coltura, come previsto dal bando; il divieto di erbicidi nell\u2019interfila per le colture arboree e l\u2019obbligo di diserbo localizzato in bande, la cui larghezza complessiva non deve superare il 30% della superficie totale del frutteto &#8211;\u00a0<strong>Azione 2<\/strong><\/p>\n<p>\u00b7 l\u2019impiego di almeno un metodo di difesa a basso impatto ambientale tra quelli indicati nel bando per l\u2019Azione 3 come ad esempio: confusione sessuale con dispenser tradizionali o spray (aerosol) su drupacee, pomacee e noce; Antocoride su Pero per difesa da Psylla piri; Trichoderma per il Mal dell&#8217;esca su vite; Bacillus thuringiensis per difesa da Piralide su mais (sono esclusione trattamenti insetticidi specifici per Piralide)<\/p>\n<p>Per tutte le Azioni \u00e8 vietato:<\/p>\n<p>a) l\u2019utilizzo dei fertilizzanti le cui matrici costituenti non siano ricomprese tra quelle definite ai sensi del Reg. (UE) 2019\/1009;<\/p>\n<p>b) l\u2019utilizzo dei fanghi e di ogni altro rifiuto recuperato in operazioni R10 ai sensi della Parte IV del Dlgs n. 152\/2006.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>intervento<\/strong>, limitando l\u2019impatto dei prodotti fitosanitari sulle superfici agricole, contribuisce a migliorare la qualit\u00e0 delle acque e a favorire la biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SRA22 &#8211; Impegni specifici risaie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa finanzia<\/strong><br \/>\nUna migliore gestione dell\u2019acqua nelle risaie, per un periodo pari a 5 anni, che si concretizza attraverso la:<\/p>\n<p>\u00b7 Semina in acqua del riso &#8211;\u00a0<strong>Azione 1<\/strong><br \/>\n\u00b7 Realizzazione di un fosso di specifiche dimensioni all\u2019interno della camera di risaia, &#8211;\u00a0<strong>Sottoazione 2.1<\/strong><\/p>\n<p>\u00b7 Destinazione di una porzione di superficie, investita a risaia nell\u2019anno precedente, ad area non coltivata e costantemente allagata nel periodo compreso tra la sommersione iniziale delle camere di risaia destinate alla produzione e il loro prosciugamento funzionale alla raccolta &#8211;\u00a0<strong>Sottoazione 2.2<\/strong><\/p>\n<p>La superficie minima di adesione per l\u2019Azione 1 e la Sottoazione 2.1 \u00e8 pari ad almeno il 10% della superficie aziendale coltivata a riso e comunque non inferiore ad 1 ettaro; mentre per la Sottoazione 2.2 non deve essere superiore all\u20191% della superficie aziendale investita a risaia e non meno di 1.000 m2.<\/p>\n<p>Per tutte le Azioni \u00e8 vietato: l\u2019utilizzo dei fertilizzanti le cui matrici costituenti non siano ricomprese tra quelle definite ai sensi del Reg. (UE) 2019\/1009 e l\u2019utilizzo dei fanghi e di ogni altro rifiuto recuperato in operazioni R10 ai sensi della Parte IV del D.Lgs. n. 152\/2006.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>intervento<\/strong>\u00a0\u00e8 finalizzato a preservare la biodiversit\u00e0 in risaia (al fine di evitare che le ripetute asciutte diventino trappole ecologiche per gli organismi acquatici) e limitare la competizione della richiesta d\u2019acqua con altre colture nel medesimo periodo causato dal differimento della prima sommersione e dalle ripetute asciutte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SRA29 &#8211; Pagamento al fine di adottare e mantenere pratiche e metodi di produzione biologica<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa finanzia<\/strong><br \/>\nLa conversione dall\u2019agricoltura convenzionale all\u2019agricoltura biologica (Azione 1) e il mantenimento dell\u2019agricoltura biologica (Azione 2), per un periodo pari a 5 anni, aderendo con tutta la SAU aziendale oppure tutta la SAU riferita a unit\u00e0 di produzione separate e distinguibili dalle unit\u00e0 non biologiche.<\/p>\n<p>La SAU aziendale richiedibile a premio \u00e8 costituita da tutte le colture esclusi i terreni a riposo. Nei comuni ricadenti in aree svantaggiate di montagna i prati permanenti\/pascoli\/prati-pascolo sono ammissibili SOLO se presente in azienda un allevamento biologico.<\/p>\n<p>La superficie minima di adesione \u00e8 di 0,5 ettari in collina e montagna ISTAT e di 1 ettaro in pianura ISTAT.<\/p>\n<p>L\u2019intervento\u00a0contribuisce alla salvaguardia della biodiversit\u00e0, alla valorizzazione del paesaggio agrario grazie ad una pi\u00f9 efficiente gestione delle risorse naturali come l\u2019acqua e il suolo, al sequestro del carbonio nel suolo e alla mitigazione e all\u2019adattamento ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA<\/strong><\/p>\n<p>La domanda di sostegno\/pagamento deve essere presentata esclusivamente per via informatica, tramite il portale SISCO di Regione Lombardia entro il 15 maggio 2024, con possibile proroga a data da definirsi.<\/p>\n<p>Per le domande e ogni chiarimento il riferimento \u00e8 l\u2019ufficio zona di competenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione Lombardia ha aperto nei giorni scorsi, i bandi 2024 riferiti alle misure agroambientali del PSR Gli interventi denominatati con la sigla SRA promuovono l\u2019introduzione e il mantenimento di pratiche agricole a basso impatto ambientale, proponendo modelli produttivi pi\u00f9 attenti a un uso sostenibile delle risorse; infatti, incentivano una gestione ambientalmente sostenibile delle attivit\u00e0 agricole, <a href=\"https:\/\/brescia.confagricoltura.it\/ita\/psr-attivati-i-bandi-2024-per-gli-interventi-a-superficie\/\" class=\"more-link\">&#8230;<span class=\"screen-reader-text\">  Psr, attivati i bandi 2024 per gli interventi a superficie<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3387,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3386","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/brescia.confagricoltura.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/brescia.confagricoltura.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/brescia.confagricoltura.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/brescia.confagricoltura.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/brescia.confagricoltura.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3386"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/brescia.confagricoltura.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3386\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3388,"href":"https:\/\/brescia.confagricoltura.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3386\/revisions\/3388"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/brescia.confagricoltura.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3387"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/brescia.confagricoltura.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/brescia.confagricoltura.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/brescia.confagricoltura.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}