Benessere animale e qualità della carne negli allevamenti bresciani: Confagricoltura: “I consumatori devono poter scegliere in sicurezza”

“Allevamenti bresciani: benessere animale e qualità della carne” è il titolo del convegno che Confagricoltura Brescia ha organizzato in occasione della 132esima edizione di Lombardia Carne a Rovato. Con il vicepresidente Oscar Scalmana sono intervenuti Valentina Caprarulo, ricercatore dell’Agrofood research hub dell’Università di Brescia e Antonio Vitali, direttore del dipartimento veterinario dell’Ats Brescia, mentre il socio Massimo Castrini, allevatore e titolare della società agricola Fattorie dei Colli Storici di Pozzolengo, ha portato un’appassionata testimonianza della sua realtà.

Il settore della carne, nel Bresciano, ha una grande valenza: su oltre due miliardi di produzione lorda vendibile, il comparto dei bovini da carne rappresenta circa 287 milioni, collocandosi al quarto posto dopo il latte, i suini e gli avicoli. Detiene di conseguenza una grande valenza economica e sociale, con anche un indotto enorme di addetti e attività che portano al consumatore finale. “Noi imprenditori agricoli siamo esposti, sul mercato, alle nuove tendenze alimentari che vengono avanti – ha dichiarato Scalmana -, in particolare alle nuove modalità di consumo delle proteine animali, come a esempio la farina di insetti. Noi di Confagricoltura non siamo generalmente quelli che dicono no, siamo sempre pronti a confrontarci perché è nel nostro dna. Dire no non porta ad alcun risultato: il consumatore va informato rispetto a quanto sta mangiando, deve avere gli strumenti per scegliere in sicurezza. Ecco, è questo che Confagricoltura promuove, la corretta informazione dei consumatori, perché possano esprimere una loro scelta consapevole e in piena sicurezza”.

La consapevolezza è stata un po’ al centro di tutto il convegno e anche Antonio Vitali ha sostenuto la posizione, affermando che l’importante è informare su quanto è presente oggi sul mercato, mandando dei messaggi chiari, perché online si trova una grande quantità di informazioni, ma fondamentale è che il consumatore possa fare delle scelte equilibrate.

Anche per questo Confagricoltura Brescia plaude alla scelta prudenziale del ministero dell’Agricoltura, che sul tema dei novel food ha proposto un disegno di legge sullo stop alla produzione e commercializzazione di alimenti e mangimi sintetici in Italia che si basa sul principio di precauzione, visto che non esistono studi scientifici sugli effetti di questi cibi.


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