Confagricoltura, a Bruxelles anche per difendere gli agricoltori bresciani

Il presidente di Confagricoltura Brescia Giovanni Garbelli e il direttore Gabriele Trebeschi parteciperanno lunedì 26 febbraio all’assemblea straordinaria dell’organizzazione, indetta a Bruxelles in occasione del Consiglio agricolo europeo, per illustrate da un lato le proposte di modifica alla Pac, necessarie nell’immediato al settore primario, e dall’altro per fornire le indicazioni fondamentali per la definizione dell’impianto della prossima programmazione. Per l’occasione, saranno anche presentate le possibili soluzioni ai tanti problemi che affliggono il comparto in questo periodo e che sono state all’origine delle mobilitazioni degli agricoltori delle ultime settimane. Sarà un momento importante per l’agricoltura bresciana, per quella italiana ed europea: sotto accusa ci sono sia la Pac sia l’applicazione del Green deal europeo al settore agricolo.

I primi a scendere in strada con i trattori sono stati gli olandesi già lo scorso anno, poi ci sono stati Germania, Francia, Spagna e Italia, con Brescia che si è resa protagonista della protesta. Il presidente Garbelli ha concluso, in settimana, un tour sul territorio bresciano dove ha incontrato i soci, per raccogliere le loro esigenze e proposte, le difficoltà concrete di questi anni, al fine di fare sintesi e presentare a Bruxelles le vere necessità dei bresciani. “I nostri agricoltori – spiega Garbelli – sono disposti a fare la loro parte, ad assolvere a pagamenti, obblighi, regole, ma di contro chiedono che i loro prodotti siano remunerati al giusto prezzo. Chiedono che la Pac non punti più solo sulla sostenibilità e sugli aspetti sociali, ma che torni a essere una reale politica agricola, che guarda alla produttività e alla redditività. Pac, burocrazia, emissioni, taglio coda, Classyfarm, contratti di soccida, riduzione dei fitofarmaci sono tutti temi per i quali Confagricoltura si è battuta e da attenzionare perché l’Europa torni ad aiutare di più le aziende nella redditività. Capendo, soprattutto, che il modello di agricoltura circolare sviluppato a Brescia è già di fatto un virtuoso”.

Più in generale, Confagricoltura a Bruxelles presenterà le proposte per una radicale riforma della Pac, per puntare sulla semplificazione amministrativa, sulla soppressione delle norme che limitano la capacità produttiva dell’agricoltura e sulla reciprocità in materia di importazioni dai Paesi terzi. “Nel tempo che resta a disposizione prima della conclusione della legislatura europea – afferma Garbelli -, per noi bresciani serve anzitutto bloccare l’entrata in vigore delle intese sulla revisione della direttiva emissioni industriali, che farebbe gravi danni nelle nostre stalle. Soprattutto, deve essere profondamente modificata la Pac, che noi di Confagricoltura abbiamo da subito criticato, sollevando una serie di riserve, perché le imprese agricole sono chiamate ad aumentare gli impegni in materia di sostenibilità ambientale a fronte di minori risorse finanziarie. Inoltre non è stato centrato l’obiettivo della semplificazione amministrativa da tutti auspicato e continueremo nel nostro lavoro per riuscire a far eliminare del tutto l’obbligo della destinazione non produttiva dei terreni previsto dalla Pac”.

 

Brescia, 23 febbraio 2024


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