Vimercati: “I grandi eventi sono una leva fondamentale per un territorio, ma il loro valore più importante è l’eredità che lasciano”

Per Gianluigi Vimercati, vicepresidente di Confagricoltura Brescia: “I grandi eventi sono una leva fondamentale per attrarre visitatori e promuovere un territorio, ma il loro valore più importante è l’eredità che lasciano. Un evento enogastronomico, culturale o legato alle eccellenze locali non produce benefici solo nei giorni in cui si svolge, ma può generare nuove relazioni, far conoscere imprese e prodotti, portare persone nelle aziende agricole, nelle cantine, nei frantoi, negli agriturismi e creare occasioni di ritorno durante tutto l’anno. Il mondo agricolo è pienamente parte di questa dinamica. Ogni azienda che investe in accoglienza, degustazioni, visite guidate, eventi, comunicazione, innovazione e coinvolgimento dei giovani contribuisce a rendere il territorio più attrattivo. Pensiamo alle iniziative legate al vino, all’olio, ai prodotti tipici, alla ristorazione di qualità o a manifestazioni come Cantine in Castello, percorso di degustazione dei vini locali organizzato da Confagricoltura Brescia in queste ore sul Cidneo. Sono tutte occasioni che portano pubblico, rafforzano l’identità locale e creano ricadute positive per l’intera comunità. In questo scenario anche gli agriturismi hanno un ruolo centrale, perché non sono solo strutture ricettive, ma luoghi in cui il visitatore può vivere un’esperienza autentica. Che vuol dire conoscere il lavoro agricolo, assaggiare i prodotti del territorio, incontrare le persone che li producono, scoprire paesaggi e tradizioni. Per questo il turismo agricolo rappresenta una componente sempre più importante dell’offerta turistica: perché trasforma l’agricoltura in racconto, esperienza e valore.

E i numeri confermano che non siamo davanti a un fenomeno marginale: in Italia il comparto agrituristico conta ormai oltre 26 mila aziende, di cui quasi 400 a Brescia per poco meno di 5mila posti letto, e continua a rappresentare una componente strutturale dell’offerta turistica nazionale. Gli agrituristi superano i 5 milioni di presenze, con molti visitatori stranieri. E a Brescia questo discorso vale in modo particolare: la nostra provincia è una delle realtà più forti della Lombardia per numero e qualità delle strutture agrituristiche e con una ricchezza straordinari, tra Garda, Sebino, Franciacorta, Valcamonica, pianura, colline vitate, zone montane, produzioni lattiero-casearie, vitivinicole, olivicole, cerealicole, zootecniche e ortofrutticole. Pochi territori possono offrire, in uno spazio relativamente contenuto, una tale varietà di paesaggi, prodotti e identità agricole”.

 

Brescia, 12 giugno 2026


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