Il passo verso il futuro delineato da Confagricoltura parla di energie rinnovabili per la neutralità climatica, digitalizzazione, investimenti per la crescita dell’efficienza e della competitività. Sono i temi che sono emersi nel corso dell’assemblea generale di Confagricoltura del 14 e 15 dicembre a Roma, che aveva come titolo “Persone, agricoltura, ambiente”. All’incontro era presente anche una delegazione da Brescia, guidata dal presidente Giovanni Garbelli e dal vice Oscar Scalmana.
“Salvaguardare il potenziale produttivo agroalimentare dell’Unione europea rappresenta senza dubbio un obiettivo di rilevanza strategica, ma non basta – ha commentato a margine dell’assemblea Garbelli -: le imprese sono chiamate a dare un ulteriore contributo per la transizione ecologica e per la neutralità climatica. Già in tempi non sospetti, quando guerra e pandemia non c’erano, abbiamo cominciato a ragionare sulle energie rinnovabili. Oggi sono una realtà in forte crescita. La sostenibilità ambientale non si contrappone a quella economica, le due possono e devono coesistere. La produttività dell’agricoltura mondiale dovrà crescere del 30% nel prossimo decennio, per garantire la sicurezza alimentare e raggiungere gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. La chiave di volta per fare tutto ciò è l’innovazione. Ma, come sappiamo, per innovare servono investimenti, sia pubblici sia privati e la crisi economica sta limitando la propensione agli investimenti”.
Il 2023, è risaputo, non sarà un anno facile. L’aumento dei prezzi dei prodotti agricoli di base sta rallentando, ma restano su livelli elevati e i raccolti del prossimo anno saranno condizionati dall’alto prezzo e dalla carenza di offerta di fertilizzanti. “In questo scenario – ha aggiunto il presidente bresciano -, tutta l’attenzione dev’essere rivolta agli interventi di sostegno dell’attività economica e la capacità di spesa dei consumatori. Alle misure per contenere il caro bollette vanno aggiunti provvedimenti a sostegno della liquidità delle imprese, va prorogata la moratoria sui prestiti e proposto l’acquisto centralizzato di fertilizzanti, per ridurne i prezzi e mettere a disposizione degli agricoltori quantitativi adeguati, per non compromettere la qualità e la quantità dei prossimi raccolti. Nel 2023, infine, sulla liquidità delle imprese peserà anche la riduzione del 50% dei pagamenti diretti della nuova Pac, mentre i tassi di interesse sono in aumento”.