Avicoltori: settore in difficoltà, il nuovo presidente di Brescia Mostarda chiede più attenzione e misure per sostenere la produzione e il reddito degli allevatori

Novità e voglia di rilancio per gli avicoltori di Confagricoltura Brescia: nei giorni scorsi la sezione si è ritrovata per eleggere i nuovi vertici, nominando quale presidente Monica Mostarda, dell’azienda agricola Tenuta Villabella di Cazzago San Martino, e come vice Luigi De Poli, dell’azienda agricola Corbello di Montirone.

Il nuovo consiglio è già al lavoro, stante la situazione nient’affatto facile per il settore avicolo, che si protrae da tempo. Il comparto contava a Brescia, nel 2023, cinque milioni e mezzo di capi allevati e tre milioni e mezzo di uova, in contrazione rispetto al passato, non solo per i noti problemi causati dall’influenza aviaria, con gli imprenditori avicoli ancora in attesa di una grossa parte dei ristori per i danni indiretti risalenti al 2022.

Il settore, a Brescia, mostra segnali di debolezza rispetto al panorama regionale e nazionale per diversi motivi: in primo luogo la direttiva emissioni industriali, che prospetta nuovi e pesanti oneri per numerose aziende, visto il pericolo di un abbassamento della soglia degli allevamenti che saranno ricompresi nel nuovo testo. Ulteriori problemi si sono evidenziati in fase di richiesta dei permessi di nuovi impianti e in materia di pagamenti degli indennizzi dei danni dell’aviaria. Sempre di attualità è poi il tema del maggior riconoscimento in termini economici legato ai contratti di soccida: la mancata e corretta ridistribuzione economica all’interno della filiera è un problema evidente a tutti e di cui si parla da tempo. “Vedremo quali saranno le possibili strade da perseguire – afferma Mostarda -, sarà da valutare come muoversi, ma abbiamo un nuovo consiglio e lavoreremo insieme, sarà un lavoro di squadra. Vogliamo poi avere una rappresentanza di tutti, anche per capire quali sono i problemi delle varie tipologie e per valorizzare il nostro lavoro e i nostri prodotti”.

Il comparto avicolo è uno dei principali sia a livello bresciano sia lombardo e oggi necessita di notevoli investimenti, che spesso la redditività delle aziende non è in grado di assicurare, anche per il fatto che i margini dei finanziamenti non sono spesso sufficienti a garantire l’adesione ai bandi. La richiesta, da Brescia, è di porre al centro non solo il benessere animale e i temi ambientali, ma anche aspetti in grado di sostenere la produzione e il reddito degli allevatori.

Sono tutti argomenti e posizioni che verranno discussi e affrontati da presidente e vicepresidente, insieme al nuovo consiglio, già dal prossimo incontro della sezione in programma a breve.

 

Brescia, 22 marzo 2024


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