Grazie all’intervento di Confagricoltura Brescia, i listini del martedì pomeriggio, punto di riferimento per il nord Italia, saranno arricchiti dai prezzi di mais di primissima scelta, mais con caratteristiche e mais bionergetico. Garbelli (Upa Brescia): “Finora i commercianti pagavano tutti i prodotti con un unico prezzo, rivendendoli a valori differenti”. Una vittoria per il settore primario.
Le difficoltà che si erano create nella quotazione dei cereali nel nord Italia e che stavano mettendo in difficoltà i produttori di mais sono state finalmente superate grazie alla caparbietà di Confagricoltura Brescia e all’insistenza nelle sedi di discussione politica.
Giovanni Garbelli, cerealicoltore, membro del consiglio dell’Upa e presidente della Sezione Agroenergia, è soddisfatto: “Da ieri sono operative ed ufficiali tre nuove quotazioni di mais che danno la giusta dignità alle diverse tipologie di prodotto. Finora infatti – continua Garbelli – i commercianti pagavano tutto il mais allo stesso prezzo, ma lo rivendevano poi con prezzi differenti. Da quando i listini del martedì pomeriggio alla Granaria di Milano sono diventati punto di riferimento per tutto il comparto lombardo, e più in generale del nord Italia, avevamo bisogno che la contrattazione si adeguasse agli standard qualitativi richiesti a livello europeo per motivi sanitari”.
Nel dettaglio, Confagricoltura Brescia si è adoperata – anche grazie anche alla collaborazione dell’assessore regionale Gianni Fava – affinché fossero inserite alla Granaria, oltre al prezzo del mais indifferenziato (detto anche nazionale), anche le quotazioni di mais di primissima scelta (il cosiddetto mais alimentare), mais con caratteristiche e mais bioenergetico, ossia quello che è destinato ad usi solamente energetici e non alimentari per la presenza di un livello alto di tossine.
“Le istituzioni hanno compreso le necessità di questo processo di trasformazione che si basa sul riconoscimento del giusto valore del mais perché – conclude Giovanni Garbelli –la cerealicoltura e la terra sono alla base di tutto il sistema agricolo italiano”.
Questo intervento è molto importante per il settore perché i maiscoltori potranno recuperare la marginalità che si erano attribuiti i commercianti, senza gravare sugli allevatori che già pagavano il mais in modo differenziato.