LOMBARDIA CARNE: IL CONVEGNO A ROVATO
La carne rossa tra qualità, salute e tradizione
Dieta sana e produzione sostenibile, in una filiera fondamentale per il comparto agricolo bresciano, al centro dell’incontro promosso questa mattina da Confagricoltura Brescia, in apertura della rassegna rovatese
Un alimento sano, nutriente e importante per l’economia come per le tradizioni enogastronomiche italiane. Un valore insostituibile, quello della carne rossa, che vede Confagricoltura Brescia in prima linea nel contrapporre ai pregiudizi generati dalle campagne mediatiche degli ultimi anni un’informazione basata su evidenze scientifiche, accompagnata da iniziative volte a promuovere qualità e sostenibilità della filiera bresciana del bovino da carne.
Esempio tangibile di tale impegno è il tutto esaurito registrato dal convegno “Il valore della carne rossa”, la mattina di sabato 17 marzo a Rovato, in occasione di Lombardia Carne, che ha visto rappresentanti dell’organizzazione bresciana ed esperti del settore confrontarsi sul ruolo della carne bovina nell’agroalimentare italiano e in una dieta rispondente alle linee guida internazionali sulla nutrizione.
“Con un peso economico di circa 250 milioni di euro, il bovino da carne si posiziona tra i prodotti più performanti della prima provincia agricola d’Italia – sottolinea nel suo intervento Oscar Scalmana, vicepresidente di Confagricoltura Brescia -. Se al dato economico aggiungiamo i benefici della sua assunzione in una dieta varia ed equilibrata, diventa prioritario sensibilizzare un’opinione pubblica ancora troppo influenzata da considerazioni negative, attraverso la divulgazione di informazioni vere e scientificamente provate. Trovo inoltre doveroso riflettere sulle difficoltà burocratiche che ancora limitano la crescita del comparto italiano rispetto ai colleghi allevatori europei, così come sull’importanza di identificare il prodotto e le caratteristiche di sostenibilità e di rispetto delle normative vigenti lungo tutta la filiera”.
Ad avvalorare la mission di Confagricoltura contro quelle che il moderatore Davide Paolini – conduttore del programma “Il Gastronauta” su Radio 24 – definisce “fake news” sulla carne rossa, le considerazioni di Franca Marangoni, ricercatrice della Nutrition Foundation of Italy. “Il valore nutrizionale della carne bovina – ha detto Marangoni – è fuori discussione, nel soddisfare il fabbisogno di vitamine del gruppo B come nella biodisponibilità legata all’assimilazione del ferro. Inoltre, sebbene si parli di emergenza dovuta all’eccessivo consumo di carne, le abitudini italiane risultano concordi alle linee guida per una sana alimentazione, che prevedono l’assunzione di due porzioni al giorno di cibi che alternino le proteine animali e vegetali”.
Quanto al mercato, invece, l’analista di Ismea Roberto Milletti si dichiara ottimista circa gli anni a venire alla luce di un 2017 in controtendenza per il settore dei bovini da carne. L’aumento del 5% dei prezzi nazionali, la produzione in crescita dello 0,9% e il +3,4% registrato dagli acquisti domestici di carne rossa indicano infatti una timida ma concreta ripresa.
Sottolineando infine il crescente apprezzamento da parte dei consumatori italiani e stranieri della cucina tipica bresciana, che annovera celebri piatti come il rovatese manzo all’olio, il presidente Agriturist Lombardia Gianluigi Vimercati ricorda la seconda iniziativa promossa insieme a Confagricoltura Brescia in occasione della rassegna Lombardia Carne, la “Settimana della carne rossa”, che consente di assaporare, dal 17 al 25 marzo negli agriturismi aderenti, i tradizionali piatti a base di carne rossa. L’elenco delle strutture partecipanti si può trovare qui