La storia infinita di Federconsorzi

LA DURA PRESA DI POSIZIONE DI CONFAGRICOLTURA BRESCIA

Federconsorzi, “l’emendamento alla manovra sarebbe stato inaccettabile”

Il presidente Martinoni: “Grave che sia stato appoggiato dal ministro Martina”

“Sarebbe un provvedimento antieconomico, sbagliato e che dimostrerebbe la confusione del mondo politico”. Con queste parole Francesco Martinoni, presidente di Confagricoltura Brescia, definisce l’emendamento relativo a Federconsorzi che era stato inserito nella mini-manovra in corso di valutazione in parlamento. Si tratta di un provvedimento che avrebbe istituito un fondo ad hoc di 40 milioni per la ristrutturazione del debito dell’organizzazione che riunisce quanto resta del sistema dei consorzi agrari.

La norma, dopo le proteste di una parte consistente del mondo agricolo, è stata momentaneamente congelata. “Ci auguriamo che questo emendamento sia definitivamente cancellato – prosegue Martinoni -: in un momento di difficoltà per il settore primario, infatti, gettare via dei soldi per fare un piacere a qualcuno è eticamente inaccettabile. Troviamo inoltre molto grave – attacca il presidente di Confagricoltura Brescia – che questa norma sia stata appoggiata dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina”.

Confagricoltura sottolinea ancora una volta il costo esorbitante, a carico della collettività, del sistema dei consorzi agrari, che viene mantenuto ancora in vita, 25 anni dopo il commissariamento e la liquidazione di Federconsorzi.

“I consorzi agrari in grado di stare sul mercato ci restino con le proprie forze – viene sottolineato in una nota di Confagricoltura Lombardia – e non con i fondi pubblici. È a tutti ben evidenti che l’agricoltura ha altre priorità, a partire dalle emergenze dei comparti di riso, cereali, ortofrutta, agrumi, zootecnia. È a loro, infatti, che vanno destinate tutte le risorse disponibili”.

Uno dei più giganteschi “crack” nella storia finanziaria italiana (circa 6 mila miliardi delle vecchie lire) e la procedura fallimentare più imponente d’Europa. È stata questa la vicenda Federconsorzi, esplosa il 17 maggio 1991 con il commissariamento della federazione che riuniva i 72 consorzi agrari provinciali italiani. “Una storia che si trascina ancora oggi e che qualcuno – conclude Martinoni – vuole far pagare alla collettività”.


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