“L’avevamo anticipato e di fatto oggi è realtà. Anche il settore agricolo che sino a questo momento era riuscito a tenere testa alla crisi versa ormai in uno stato di grande sofferenza”.
Sono le parole di Francesco Martinoni, Presidente di Confagricoltura Brescia, che richiama l’attenzione sul grave peggioramento delle condizioni in cui si trovano gran parte delle imprese agricole, di quasi tutti i settori. “Il 2014 chiude con un bilancio drammatico per moltissime aziende. E’ scesa sensibilmente la produzione vinicola così come il numero degli animali allevati, in particolare bovini.
E’ crollato il valore del frumento, come quello del mais, mentre non accenna a fermarsi la caduta libera del prezzo del latte alla stalla, sceso di ben 8 centesimi di euro in meno di un anno”. A pesare sui conti delle aziende, anche “le sempre maggiori difficoltà nell’accesso al credito, come testimonia anche il continuo calo dei finanziamenti erogati dalle banche all’agricoltura.
A ciò si sommano le azioni di Governo spesso contraddittorie rispetto all’esigenza di sostenere un comparto così importante in termini di PIL ed occupazione. Troppe tasse, lacune in leggi appena promosse, incertezze e difficoltà sempre nuove per gli imprenditori, come il criticato decreto “spalma incentivi” per le rinnovabili o l’Imu sui terreni agricoli montani/collinari, misure estremamente ed ingiustamente penalizzanti per le imprese”.
Il malcontento è ovunque mentre anche il 2015 si preannuncia come un altro anno non facile, con l’ormai imminente fine dell’era delle quote latte, la riduzione dei contributi comunitari, la volatilità dei prezzi e la sempre maggiore compressione dei consumi. Senza parlare della nuova, e più pesante, fiscalità e dei sempre maggiori costi burocratici-amministrativi.
Gli agricoltori sono al limite e l’intero settore è al rischio collasso. Per questo Confagricoltura si sta organizzando manifestazioni in piazza sia a livello nazionale che regionale. Per la Lombardia la protesta è in programma proprio a Brescia, prima provincia agricola nazionale, il prossimo 18 febbraio: agricoltori provenienti da tutte le province lombarde manifesteranno fino Piazza Vittoria per attestare la grande difficoltà economica nella quale versano le aziende.
“Ci mobiliteremo in migliaia – conclude il Presidente Martinoni – per chiedere misure più incisive a supporto della crescita, realizzare una vera riduzione della pressione fiscale, semplificare le procedure burocratiche-amministrative permettendo agli imprenditori di dedicarsi alla loro attività primaria, quella di creare reddito ed occupazione. Tra le molte rivendicazioni, anche la necessità di accelerare l’attuazione della nuova PAC e la definizione dei PSR che ad oggi scontano di un incredibile e grave ritardo”.