L’Assemblea annuale di Agridifesa Lombardia

L’ASSEMBLEA DEL CONSORZIO

Agridifesa Lombardia, raddoppiati i soci. Il presidente Scalmana: “Il nostro impegno si scontra con le inefficienze del sistema”

 

Si chiude molto positivamente il bilancio 2016 di Agridifesa Lombardia, il Consorzio per le polizze agevolate in agricoltura giunto al secondo anno di attività. Nei giorni scorsi si è svolta l’assemblea e il presidente, Oscar Scalmana, ha prima di tutto sottolineato come sia raddoppiato il numero dei soci, passati in dodici mesi da 495 a 945, con un corrispondente aumento dei valori assicurati che nel 2016 hanno superato i 96 milioni di euro. Positivi anche i dati economici: l’esercizio si è chiuso con 41.000 euro di utile, dopo un accantonamento di 20.000 per il fondo di svalutazione.

“Siamo soddisfatti – ha commentato Scalmana – perché riusciamo ad offrire un servizio all’altezza delle esigenze, anche in presenza di una razionalizzazione delle attività che è necessaria per il contenimento dei costi. Sempre più imprese agricole – ha continuato il presidente – stanno comprendendo l’importanza delle polizze assicurative, con l’obiettivo di tutelare il reddito anche dalle oscillazioni dei mercati che caratterizzano il mercato globale, oltre che dagli eventi atmosferici estremi, oggi sempre più frequenti: infatti, è ormai evidente che il nostro clima si è tropicalizzato, con eccessi di pioggia e di siccità”.

La finalità di Agridifesa Lombardia è quella di garantire le migliori condizioni contrattuali da parte delle compagnie assicuratrici, con cui il Consorzio stipula convenzioni cercando di ottenere il tasso migliore. “Ma il settore – ha aggiunto Scalmana, anche vicepresidente di Confagricoltura Brescia – sta soffrendo per le complessità burocratiche introdotte con il passaggio dei contributi dal primo al secondo pilastro: Agridifesa si sta facendo carico dei ritardi nei pagamenti, anticipando i contributi pubblici, con un conseguente aumento dei costi finanziari del Consorzio”.

L’impegno di Agridifesa Lombardia si scontra quindi con le inefficienze nel sistema di gestione delle assicurazioni. “I contributi relativi al 2015 – ha detto il presidente – non sono ancora arrivati e per il 2016 non è stato pubblicato alcun bando: il sistema è regolato da un PNS, Piano di Sviluppo Nazionale, caratterizzato da una grande complessità burocratica. Temiamo che questo caos porti gli agricoltori ad allontanarsi da uno strumento che, invece, è sempre più importante. Per la programmazione 2015-2020, sono stati messi a disposizione 1,6 miliardi – ha aggiunto Scalmana -, ma i fondi sono bloccati per le inefficienze del sistema. La situazione – ha concluso il presidente di Agridifesa Lombardia – non è più tollerabile, perché è assurdo che in presenza di una consistente dotazione finanziaria non si possa far arrivare i soldi alle imprese: a livello nazionale, a parte un intervento dell’ex presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, tutti continuano a dire che il sistema funziona e tutto va bene, ma questo è falso ed occorre un cambio di passo. Noi continuiamo a fare la nostra parte, ma non basta”.


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