Sessant’anni di storia e il miglior bilancio di sempre: la cooperativa Latte Indenne del presidente Francesco Martinoni archivia il 2025 con risultati economici, produttivi e commerciali da record, confermando la validità del modello cooperativo come strumento di valorizzazione del latte e tutela della redditività delle aziende socie. L’assemblea annuale, andata in scena il 20 maggio a Cigole, ha assunto quest’anno un significato particolare per la ricorrenza del sessantesimo anniversario dalla fondazione, traguardo che coincide con una fase di forte consolidamento economico e patrimoniale.
Nel 2025 la liquidazione media riconosciuta ai soci è stata di 71,18 centesimi al litro più Iva e qualità media compresa, in netto miglioramento rispetto al 2024, raggiungendo il livello più elevato mai raggiunto nella storia della Latte indenne. Un altro dato particolarmente significativo è il fatturato, che nel 2025 ha raggiunto quota 121,8 milioni di euro, massimo storico nei sessant’anni di attività della cooperativa: dopo aver superato per la prima volta nel 2024 la soglia dei 100 milioni, il nuovo esercizio ha ulteriormente migliorato tutti i principali indicatori economici e gestionali. In crescita anche i conferimenti di latte, che hanno raggiunto 1.708.261 ettolitri, con un incremento dello 0,55 per cento rispetto al 2024, nonostante la riduzione del numero dei soci conferenti da 54 a 52 unità. “Si tratta di un dato che testimonia la crescente strutturazione e capacità produttiva delle aziende aderenti – commenta il presidente Martinoni -. Rilevante è la strategia perseguita negli ultimi anni sul fronte della valorizzazione mutualistica: la Latte Indenne ha infatti continuato a privilegiare il conferimento verso le cooperative di trasformazione partecipate, rispetto alla semplice collocazione industriale del latte”. Nel 2025, infatti, il 65,13 per cento del prodotto è stato destinato alle cooperative partecipate, il 21,11 è confluito nel circuito del latte alimentare e dei formaggi molli e il 13,75 all’industria del Grana Padano.
“Il 2025 è stato un anno con forti oscillazioni di mercato – aggiunge Martinoni -: dopo un primo semestre sostenuto da quotazioni elevate, la seconda parte ha risentito dell’aumento produttivo europeo e del rallentamento di alcune quotazioni lattiero-casearie. Il Grana Padano ha continuato a svolgere un ruolo centrale nella valorizzazione del latte, grazie alla capacità del sistema cooperativo di assorbire meglio le oscillazioni del mercato e alla forza dell’export. Restano però elementi di forte incertezza legati a dinamiche geopolitiche, costi energetici, normative ambientali e richieste crescenti del benessere animale. Proprio per questo la Latte Indenne ribadisce il proprio ruolo come strumento di tutela economica, forza contrattuale e programmazione strategica per le aziende socie. Il sessantesimo è la conferma della lungimiranza di un modello che continua a dimostrarsi attuale: oggi Latte Indenne è una realtà capace di garantire redditività, prospettive e solidità a un comparto sempre più chiamato a confrontarsi con mercati globali e sfide complesse”.
Brescia, 20 maggio 2026